Abi e Cab

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L'iva

L'imposta sul valore aggiunto, IVA a Credito, IVA a debito

L'imposta sul valore aggiunto (IVA) è un'imposta indiretta sui consumi in vigore in tutti i paesi dell'Unione europea (UE); si applica alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi ed incide sul consumatore finale che non ha la possibilità di rivalersi su altri.

 Il valore aggiunto, secondo il concetto fiscale, è dato dalla differenza fra il valore dei beni che un'impresa vende ed il valore dei beni che la stessa acquista da altre imprese.

Però l'IVA non si calcola sul valore aggiunto ma viene versata allo Stato seguendo un meccanismo di calcolo che prende il nome di DEDUZIONE DI IMPOSTA DA IMPOSTA; tale calcolo funziona come segue:

-    sugli acquisti si paga l'IVA ai fornitori;

-    sulle vendite si riscuote l'IVA dai clienti;

-     La differenza tra l'IVA calcolata sulle vendite ai clienti (detta IVA a debito) e l'IVA calcolata sugli acquisti dai fornitori (detta IVA a credito) rappresenta        l'IVA da versare periodicamente allo Stato.

    L'IVA è un'imposta proporzionale il cui calcolo avviene mediante l'applicazione di aliquote differenziate al prezzo totale dei beni ceduti e dei servizi prestati.

Questo sistema di aliquote selettive si basa attualmente su un'aliquota ordinaria (20%), un'aliquota ridotta (10%) ed un'aliquota super - ridotta (4%). Le aliquote differenziate rappresentano un fattore di progressività perché colpiscono in misura leggera i consumi primari ed in misura superiore quelli giudicati secondari.

L'importo sul quale si applica l'aliquota percentuale dell'IVA prende il nome di base imponibile ed è formato dall'ammontare complessivo delle merci dovuto dal compratore al venditore compresi gli oneri e le spese che si riferiscono all'esecuzione del contratto di vendita.La base imponibile su cui si calcola l'IVA è formata dai seguenti elementi:

-  prezzo della merce ceduta,

-   dedotti eventuali sconti mercantili previsti in contratto;

-  spese accessorie fatte gravare sull'acquirente (come il trasporto effettuato con mezzi propri del venditore, il collaudo, l'installazione, ecc.);

-   prezzo degli imballaggi, eccetto quelli a rendere.

Non concorrono a formare la base imponibile, e quindi su di essi non si calcola l'IVA:

-  gli interessi moratori o le penalità dovuti per ritardi o inadempimenti degli obblighi contrattuali da parte del compratore;

-  l'importo degli imballaggi a rendere;

-  le somme dovute a titolo di rimborso delle anticipazioni fatte in nome e per conto del cliente, purchè regolarmente documentate.


Sono esenti da IVA gli interessi per dilazioni di pagamento concordati tra i contraenti al momento della stipulazione del contratto o anche successivamente. Tali interessi devono essere indicati in fattura, ma su di essi non si calcola l'imposta.




|Gli interessi per dilazioni di pagamento| |Gli sconti mercantili| |Le clausole relative agli imballaggi| |Le spese e gli oneri accessori|